ORAGO ENTRA NELLA STORIA DELLA PALLAVOLO

23 giugno 2007

Con la vittoria del CAMPIONATO ITALIANO UNDER 18 di una settimana fa, la nostra realtà sportiva è entrata, di diritto, nella storia della pallavolo, il nostro nome è ora scritto indelebilmente nell'ALBO d'ORO delle squadre Campioni d'Italia al pari di compagini blasonate come Ravenna, Vicenza, Jesi, Milano, e questo, oltre ad essere motivo di grande orgoglio, non potrà togliercelo più nessuno.

Ancora facciamo fatica a capire la portata di questo successo ma credo che quando, nella prossima stagione, giocheremo con lo SCUDETTO cucito sulla maglia i brividi, le emozioni, l'orgoglio di quello che abbiamo fatto a Monterotondo ci tornerà alla mente e magari sarà un motivo in più, uno stimolo in più, per giocare al nostro meglio.
Ora è piacevole ritornare con la mente agli ultimi 15 giorni prima di partire per le Finali e ricordare con quanto impegno, quanta voglia e anche quanta sofferenza le ragazze e i tecnici hanno costruito le basi per raggiungere un risultato così prestigioso. E' stato un periodo durissimo, con allenamenti giornalieri che poi sono diventati bi-giornalieri ma non c'è stato un lamento, una critica, un problema, tanta era la consapevolezza che la squadra potesse centrare l'obiettivo massimo.
Al tempo stesso questa sicurezza poteva diventare una debolezza, poteva insinuarsi la paura di non farcela, di avere, sul più bello, quella battuta a vuoto che lo scorso anno ci pregiudicò l'approdo in finale. E, per una squadra data per favorita, un insuccesso, che nello sport ci può stare, sarebbe stato percepito come una tragedia, un fallimento.
Con questo spirito di grande fiducia nei nostri mezzi ma anche con qualche piccola ombra siamo partiti alla volta di Roma.

Abbiamo iniziato a giocare e molti dei nostri dubbi e delle nostre paure si sono dissolti, vedendo cadere una dopo l'altra le squadre di Siracusa, Chions, Novara, con un crescendo di prestazioni che faceva ben sperare e che hanno avuto il loro apice nella gara di semifinale contro Vicenza, Campione in carica e, anche se meno competitiva dello scorso anno, comunque pericolosa in una gara da dentro o fuori.
Una partita giocata benissimo dalle nostre ragazze, con un approccio alla gara agonisticamente molto aggressivo e sorrette da un tifo incessante. A Vicenza abbiamo lasciato solo le briciole con una lezione di grande pallavolo. Siamo in Finale. L'obiettivo minimo l'abbiamo raggiunto.

La sera, in albergo, tutto sembrava normale, il clima, a tavola, era di una tranquilla soddisfazione. Eppure siamo in Finale, un risultato che per molte squadre è già un grandissimo risultato, ma non c'era un'atmosfera particolarmente felice.
Le ragazze e i tecnici erano consapevoli che per lasciarsi andare mancava ancora un passo, il più importante. Quanto fatto sinora non contava nulla senza quell'ultimo passo, per questo c'era si la contentezza di aver centrato la Finalissima oltretutto con una grande prestazione, ma la paura di non farcela, di fermarsi ad un passo dalla meta cominciava a riaffiorare.

Ore 9,30 del mattino, giorno di Finale, le ragazze scendono alla spicciolata dalle camere, silenziose e si radunano nel piazzale prima di partire, c'è tensione e si vede, qualcuna racconta i suoi sogni notturni, ci sono le "veterane" di tante finali anche Nazionali e Internazionali, alcune vinte ma anche perse, che, pur conoscendo questa sensazione, non riescono a nascondere quella che si può definire una "tranquillità ansiosa".
Finalmente si parte per il Palazzetto e per la partita che ci consegna alla STORIA.

Quello che è successo durante e dopo la Finale lo si può leggere nella cronaca sportiva, a me preme aggiungere qualche riga per i doverosi e sinceri ringraziamenti, partendo dallo staff tecnico che non si è risparmiato un secondo per raggiungere questo grande risultato, dal coach Giuseppe Bosetti che ha forgiato la squadra, a Franca Bardelli e Miriam Dalla Bona che l'hanno condotta dalla panchina, all'aiuto allenatore Raffaele Di Vito che in tutta la prima fase si è sorbito le partite dell'altro girone, al preziosissimo lavoro del fisioterapista Moreno Mascheroni, allo scout-man Daniele Conti, al Dirigente Flavio Ballarini.
Uno staff di prim'ordine che non ha lasciato niente al caso e il risultato si è visto. Grazie di cuore.

Ringrazio sentitamente anche i genitori e i tanti appassionati che ci hanno accompagnato, sostenuto e alla fine hanno gioito con noi. Grazie.
Ringrazio le Società Intercomunale di Cagno e Brunella per la grande collaborazione avuta quest'anno.
Ringrazio gli Sponsor REAL ESTATE SERVICE, COOPERATIVA PRIMAVERA, PERSONAL OTTICA.

E' il momento della squadra, e per squadra non intendo solo le dodici che sono venute a Roma ma anche tutte quelle che hanno giocato tutta la fase provinciale, lasciando a "riposo" le titolari sino praticamente alla Finale Provinciale. Anche sulle loro maglie cuciremo lo SCUDETTO perchè un pò di merito è anche loro. Le cito tutte perchè devono rimanere anche loro nella STORIA:
Le dodici di Roma: Lucia BOSETTI, Valentina DE ANGELIS, Serena MONETA, Laura FRIGO, Barbara PAGNIN, Yasmin HASSAN, Paola NIADA, Elena ZUCCON, Paola MUSCIONICO, Chiara GOZZINI, Anna SINTICH, Giada DISTEFANO.
Tutte quelle che hanno giocato la fase provinciale: Barbara GARZONIO, Martina COLTRO, Lisa PERON, Elisabetta COLELLA, Daniela ALIVERTI, Martina DE GREGORIO, Alessia BORDONI, Martina BORDIGNON, Viviana ROMANO, Serena DE ANGELIS, Alice VANERIO, Valeria GALMARINI.

GRAZIE ANCORA A TUTTI !


Amatori Atletica ORAGO
Il Presidente
ANGELO GOZZINI